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mercoledì 10 dicembre 2014

Nel cortile del palazzo reale
piante secche e imputridite
uno stagno artificiale
che impedisce nuove vite.
Dalle acque malsane
all'improvviso emerge
un giovane alberello
il verde clorofilla
di quel goliardico spiritello
accende una scintilla:
"revisione di ogni legge
e pulizia del giardino".
Pensiero divino!
Il giardiniere pota
ma la cesoia non taglia
non sradica
le radici dello sciame
intrecciate con filo sottile
tessono continue trame
tattica dolce e modica
un far falso e gentile.
Se la cesoia non basta
a eliminar tutta la casta
"un trattore"
trainato da molte persone
animate da forte passione
ecco quel che ci vuole!
Un altro anno sta per finire
e le promesse è di là da venire...
Nel cortile del palazzo reale
un gioioso Natale
fuori da quel cortile
il verde muore
un Natale senza colore!
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-personali/poesia-244976?f=c:3>
Dopo la morte del cantante Mango e di suo fratello, anche gli altri due fratelli hanno avuto un malore. Lo scrive il quotidiano della Basilicata: Michele e Armando compositore di alcune delle canzoni più famose - si sono recati in ospedale per andare a trovare il fratello maggiore ignorando che fosse morto, e appena giunti al pronto soccorso si sono a loro volta sentiti male e sono stati ricoverati entrambi.
DOPPIA TRAGEDIA. Morire in casa di un fratello, mentre lo stai vegliando, praticamente con lo stesso malore: questo è successo a Giovanni Mango, fratello del cantante, Pino. Il cantante era morto la notte fra domenica scorsa e lunedì, sul palco del «Pala Ercole» di Policoro (Matera). Giovanni è morto martedì, mentre era in casa dell'artista per rendere omaggio alla sua salma. La morte di due fratelli, a 24 ore di distanza uno dall'altro - notissimo l'artista, ovviamente, mentre Giovanni, che aveva 75 anni, era un ex muratore - non ha fatto altro che aumentare la commozione di tutti, a Lagonegro. Ma ha fatto in un attimo il giro della rete. Stamani, intanto, una Lagonegro in lutto cittadino parteciperà compatta ai funerali di Mango, morto all'età di 60 anni: si svolgeranno nella chiesa madre del paese.
"ANCHE UN LUTTO PUO' UCCIDERE". Due fratelli morti a 24 ore di distanza, altri due che accusano malori. E la medicina cerca di leggere. «Una forte emozione, come la morte di un fratello, mette alla prova il cuore al punto che in alcuni casi si parla proprio di sindrome del crepacuore».
Lo sottolinea Antonio Rebuzzi, docente di Cardiologia dell'università Cattolica di Roma, commentando la vicenda. «La sindrome del crepacuore colpisce soprattutto le donne, assomiglia molto ad un infarto anche se i sintomi sono meno forti - spiega l'esperto - inoltre non è infrequente che un'emozione forte come un lutto scateni qualche patologia cardiaca, come un infarto o un'aritmia maligna».
Nel caso di Mango, spiega Rebuzzi, ci sono diverse possibili spiegazioni. «Potrebbe esserci una malattia cardiaca familiare, che quindi avevano entrambi oppure i due fratelli condividevano gli stessifattori di rischio, dallo stile di vita al diabete. In entrambi i casi la produzione di adrenalina che si ha quando c'è una forte emozione potrebbe aver fatto da detonatore per l'evento che ha portato alla morte».
Il libro si intitola: Mozart era un figo, Bach ancora di più, è edito da Salanie costa 12, 90 euro. 

Ripercorrendo la vita di alcuni tra i più grandi compositori di tutti i tempi da Gesualdo da Venosa a Ligeti, non in modo enciclopedico, ma attraverso divertenti aneddoti e ritratti di carattere, i due autori spiegano alcuni tecnicismi della musica classica a chi non sa neppure collocare un SOL in un pentagramma (e forse non sa neppure cosa sia un pentagramma...) in chiave di violino... figuriamoci in chiave di basso (e le chiavi sono 7!).

Si comincia con Leos Janacek, che morì di polmonite a 74 anni per essere fuggito, non vestito, dalla camera della sua amante all'arrivo del marito (a 74 anni!)... per passare ad una morte meno "eroica", quella del povero Lully, che si conficcò (per rabbia) in un piede la bacchetta da direttore d'orchestra (che una volta era in ferro) e il piede gli andò in cancrena...

Gesualdo da Venosa, un "antichissimo innovatore", che ammazzò moglie e amante avendoli sorpresi ad amoreggiare... e con lui cominciamo a prendere familiarità con la scala musicale, le sette figure e la loro durata (e i loro nomi complicati); le proprietà fisiche e metafisiche del suono...

Scopriamo che un tedesco, Johann Pepusch (1667-1772) scrisse un'opera per 6 fagotti e un flauto a imitazione del grugnito di 6 maiali e 1 maialino (poveri fagotti...).

Proseguiamo con le innumerevoli affinità tra musica e matematica e Antonio Vivaldi, il "Prete Rosso", che lasciò di colpo l'altare durante una celebrazione, colto da improvvisa ispirazione musicale...

Ripassiamo le origini dell'opera lirica e le sue caratteristiche, l'imitazione, il canone, il concerto... per arrivare a Bach, fulcro di tutto l'universo musicale: "senza di lui non ci sarebbero stati nè Mozart, nè Beethoven, nè i Beatles, Sting e tutti gli altri...". Con Bach impariamo che la Fuga non è solo dal carcere e scopriamo che l'Arte della Fuga nasconde un enigma...

Passiamo a Mozart "angelico demone" che passa dalle lettere scurrili ai familiari al sublime incanto della sua musica. Il padre Leopold, i viaggi, le donne e il mistero della sua morte... la figura di Lorenzo Da Ponte, suo principale librettista e figura estremamente affascinante.

Andiamo avanti con la Teoria: Armonia, Melodia, Cromatismi...

Poi Beethoven e la sua personalità tutta particolare, un burbero buono... e il dramma della sordità che lo colse in età matura, uno schertzo beffardo della sorte cui lui seppe reagire ma con grande sofferenza: "come potevo confessare la debolezza di un senso che in me dovrebbe essere più raffinato che negli altri uomini e che in me un tempo raggiungeva un grado di perfezione massima" e la sua filosofia di vita: "raccomando ai vostri figli di essere virtuosi, perchè soltanto la virtù può rendere felici non certo il denaro" (PAROLE SANTE?!)

Ancora Teoria: Tempo, Ritmo. Forma sonata... 
Divertente vignetta che spiega i tempi musicali

E arriviamo ai Romantici: Paganini e il suo rapporto col diavolo, Liszt e le scene di follia, Berlioz un genio o pazzo?, Schubert che non aveva un pianoforte in casa, Schumann che pazzo morì in manicomio, Wagner e poi i moderni fino a Ligeti.

Poemi sonfonici, Danze, Cantate, Passioni, Corali, Ouverture, Sonate, Toccate, Musica a programma, Pezzo di carattere, Serenate, Notturni, Cassazione.... conoscete tutti questi termini? No? Allora questo libro fa per voi... e la musica classica entrerà prepotentemente  a far parte della vostra vita rendendola più ricca, bella, intensa, degna di essere vissuta.

Certo, mancano tantissimi nomi, mancano Verdi, Puccini, Bellini, Donizetti, Rossini... tutto il Melodramma... manca Strauss, Ravel... ma l'intento del libro non è di essere un'enciclopedia musicale ma di far venir voglia a chi lo legge di provare ad amare la musica classica (con successo!). Ottimo da regalare a chi passa le ore con UNZ UNZ nelle orecchie (=rumore da discoteca). 

Buona lettura a tutti e grazie a Leonora!

UNO CHOPIN DI LEONORA ARMELLINI:
Abbasso la falsita

domenica 7 dicembre 2014